Memoràndum#2: Michele Febbraio – Bbraio

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La Rubrica è una “stanza” dilatabile atta ad ospitare conversazioni immaginate, convogliare lavori concreti.

Ogni mese sarà ospitato un/a illustrator* in una conversazione resa per filo e per segno intorno ad un tema che non sarà immediatamente rivelato.
Come nei pittogrammi rupestri, prima il solco e il segno poi la scrittura.
Ad una settimana dalla pubblicazione dell’opera dell’artista ospitato, verrà pubblicata la traccia intorno a cui opera e conversazione/intervista sono state prodotte.

L’illustratore di questa terza puntata è Michele Febbraio – Bbraio

Foto: ©Michele Febbraio – Bbraio

 

Stiamo a vedere cosa combina il tempo quale faccia lo specchio ci rimanda se la storia è davvero un otre gonfio da suonare o bucare.
– Flamenco, Attilio Lolini –

Nel luogo in cui mi trovo non so stare mangio denti che cadono e li sento suonare. /Attesa

 

Poniamo il caso che tu sia il mezzo del tuo lavoro di qualsivoglia tipo, una penna, un pastello, una spatola, un pennello, cosa pensi possa avvicinarsi maggiormente alla tua personalità? Io ad esempio mi immagino un pastello ad olio che ha la parvenza di un piccolo proiettile in alcune circostanze, in altre di una supposta media, dipende dagli umori.

Penso a una matita di riserva rosicchiata che hai sempre a portata di mano e che usi solo per scrivere i numeri di telefono.

Restando nell’assurdo di ipotesi assurde, ma che poi che ne sappiamo noi, ti hanno appena eletto governatore di una città prototipo ancora da costruire nella quale convogliare un team di “artisti”, facciamo tre, che sia in grado di tenere alto costantemente l’umore degli abitanti con interventi di meraviglia. Chi nomineresti? (ad esempio, Caterina Caselli che intona ogni giorno a mezzogiorno in diffusione /nessuno mi può giudicare).

Immagino ristoranti stellati con mise en place by Bruno Munari e un Gianni Morandi che, dimenticato dal web, abbraccia ogni giorno i cittadini uno per uno chiamandoli per nome. La segnaletica stradale la farei disegnare a Joan Cornellà.

Esperimento.

Prendi una penna. Chiudi gli occhi. Disegna per 33 secondi. Raccontami in 3 parole cosa ne è venuto fuori.

Una specie di profilo scomposto di un uomo calvo con un rene appeso all’orecchio.

 

Bbraio – Michele Febbraio

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